Bologna, 22 apr – In Emilia-Romagna si calcola che sia necessario un intervento di ripascimento in media ogni cinque anni. Bruschini ha richiamato l’attenzione sull’importanza di arrivare a una politica nazionale di gestione integrata delle zone costiere, mentre oggi sono attive solo alcune Regioni e l’Europa. “E’ necessario un Piano strategico nazionale della costa – ha detto – il turismo e le ricchezze che produce non possono essere disgiunti dai problemi che tutta la costa ha anche nel nostro Paese”. Beachmed–e è un programma europeo che coinvolge le Regioni Lazio, Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna per l’Italia, Conseil General de l’Herault e Direction Regionale de l’Equipement Languedoc-Roussillon per la Francia, Generalitat de Catalunya per la Spagna, Regione di Creta, Regione Macedonia dell’Est – Tracia per la Grecia. L’obiettivo è mettere a punto strategie di intervento coordinate a livello europeo, per preservare e tutelare un habitat costiero sempre più fragile e a rischio in tutto il Mediterraneo. Tra i risultati di Beachmed-e presentati a Bologna anche l’installazione avvenuta nello scorso mese di maggio – al largo di Cesenatico a otto chilometri dalla costa – di una boa ondametrica per monitorare il moto ondoso. La boa trasmette al Centro Ricerche Marine di Cesenatico i dati in continuo su dimensioni, altezza, frequenza e intensità delle onde, oltre che su temperature dell’acqua e dell’aria. Un servizio rivolto non solo ai tecnici, ma anche al grande pubblico e consultabile in tempo reale sul sito dell’Arpa.
(Cat)