Roma, 12 giu – L’export italiano gode di buona salute. I movimenti economici “a uscire” del nostro Paese, nel primo trimestre del 2008, sono stati superiori del 5,4% rieptto al dato del 2007, con un +1,6% verso i Paesi appartenenti all’Ue e +11,4% verso l’area extra Ue. A livello regionale la crescita delle esportazioni nel primo trimestre del 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, ha interessato quasi tutte le regioni. Tra quelle che contribuiscono maggiormente alle esportazioni nazionali, i maggiori incrementi delle vendite all’estero sono stati registrati da Lazio (+19,1%), Emilia-Romagna (+6,7%), Piemonte (+6,1%), Friuli-Venezia Giulia (+5,5%), Lombardia (+4,9%) e Toscana (+3,9%). Flessioni si sono, invece, rilevate per Marche (-18,4%), Valle d’Aosta (-5,5%) e Campania (-1,9). L’analisi delle aree di sbocco mette in evidenza come la crescita delle esportazioni dell’area nord-occidentale, pari al 5,1%, abbia interessato maggiormente i flussi verso i paesi extra-Ue (+10,8%). Per l’area extra Ue si sono registrate variazioni particolarmente positive verso i paesi Mercosur, i paesi OPEC, gli Altri paesi europei e la Turchia, riduzioni invece si sono verificate per Giappone e paesi EFTA. Per quanto riguarda l’Ue (+1,8%), in aumento sono risultate le esportazioni verso la Francia e il Regno Unito (+2% per entrambi i paesi). Queste tendenze hanno determinato una lieve flessione, nei primi tre mesi dell’anno rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, della quota di esportazioni realizzata dalla ripartizione, dovuta a una contrazione della quota di esportazioni della ripartizione sul totale nazionale dei flussi diretti verso i paesi extra- Ue (dal 38,8 al 38,6%), e a un leggero incremento per quelli diretti verso i paesi Ue (dal 41,6 al 41,7%). (SEGUE)