Roma, 23 giu – Nel documento si legge anche che “è interesse dell’Italia di non perdere il collegamento che passa attraverso la rete dell’associazionismo con le sue comunità all’estero e di non disperdere un importante patrimonio di conoscenze e di esperienze, di cui le giovani generazioni di origine italiana rappresentano una punta avanzata”. Perché ciò avvenga le istituzioni italiane devono “riconoscere il valore della soggettività politica dell’associazionismo e favorire il consolidamento di un associazionismo autonomo, caratterizzato da democrazia interna, trasparenza di obiettivi, mezzi ed attività, partecipazione fattiva dei membri, ricambio generazionale di responsabili e membri evitando però la logica della contrapposizione tra giovani e anziani “, In tale contesto ritengono “inopportuno stabilire criteri fissi per “qualificare” le diverse associazioni italiane, dal momento che l’amministrazione pubblica, nel momento di richieste specifiche, già prevede condizioni e criteri da rispettare, come l’iscrizione ai diversi albi consolare, regionale o nazionale. Quanto alla rappresentanza, il documento indica nella salvaguardia della distinzione dei ruoli il punto fondamentale e ribadisce a “coloro che ritengono superato il ruolo di rappresentanza dell’associazionismo in favore di una rappresentanza esclusiva dei partiti politici” e sottolinea che “la realtà associativa è ancora più rilevante dopo la costituzione di Comites e CGIE e dopo l’ottenimento dell’esercizio di voto in loco”. Mentre nei confronti dei rapporti con le Regioni, “gli atteggiamenti di tipo strumentale vanno arginati, per mantenere un orientamento e un indirizzo capace di generare legami più ampi e profondi di carattere sociale e culturale, oltre che economico e commerciale”. Il documento, che indica, tra l’altro, una serie di strumenti ritenuti fondamentali per il consolidamento di un associazionismo attuale. Un associazionismo “capace di superare un concetto di italianità chiusa e limitata,… “ “Un’ottica che costituirà la base di un’ampia riflessione – ha affermato il Segretario Generale del CGIE Elio Carozza, annunciando l’apertura di un apposito Forum on line sul sito Internet del Consiglio”.
(Sis)