Roma, 23 mag – Resta da definire, infine, se il governo in formazione tra Movimento 5 stelle e Lega è – come hanno sostenuto alcuni esponenti politici – quello collocato più a destra dell’intera storia repubblicana. In parte, a questo interrogativo l’Istituto ha risposto con le analisi precedenti, ma per avere una prospettiva temporale più lunga si possono osservare le posizioni di tutti i governi che sono esistiti in Italia dal 1946 a oggi. In questo caso, la posizione del governo è misurata nella dimensione sinistra-destra in una scala che va da -100 (sinistra estrema) a 100 (destra estrema). Tutti i governi italiani hanno oscillato all’interno della banda che va da -20 (centro-sinistra) a 20 (centro-destra). Il governo collocato più a destra – sul piano programmatico – è stato quello formato da Berlusconi nel 2001, mentre quello maggiormente spostato verso l’asse di sinistra è stato formato da Prodi nel biennio 2006-2008. Per quel che riguarda il governo giallo-verde attualmente in discussione, è evidente che non si tratta del governo più a destra nella storia della Repubblica italiana, ma si colloca in una posizione intermedia nelle oscillazioni tra centro-destra e centro-sinistra dell’ultimo decennio. Questo non significa negare l’eccezionalità, nella storia d’Italia, di un governo composto interamente da partiti anti-establishment, come sono il M5s e la Lega. Se si vuole evidenziare il suo tratto eccezionale, non è alla componente ideologico-programmatica che bisogna prestare attenzione, ma alla natura non tradizionale dei partiti che aspirano in questo momento ad andare al governo. (red)