Bologna, 7 lug – In crescita del 2% le 590 imprese emiliano-romagnole partecipate da capitali stranieri contro il – 1% delle 7.152 a livello nazionale. A dirlo le ultime rilevazioni sulla piazza, quelle della banca dati Reprint del Politecnico di Milano, a inizio 2007, peraltro in linea con il trend dell’anno precedente che ha visto l’Italia a – 1% e l’Emilia-Romagna a + 1%. Che significa un peso della regione sul totale nazionale salito dall’8% all’8,2%, con l’Emilia-Romagna terza dopo Lombardia e Piemonte. Incoraggianti anche gli ultimi dati sui flussi rilevati dalla Banca d’Italia: nel 2006 a fronte di 5,7 miliardi di euro arrivati sul territorio si era disinvestito per 5,2 miliardi, mentre lo scorso anno si è assistito a un arrivo di 8,3 miliardi (+ 44,7% su base annua) contro disinvestimenti pari a 7,3. Un saldo netto di 1 miliardo, quasi raddoppiato. Si segnala inoltre lo spostamento degli investimenti in settori ad alto valore aggiunto e a minor contenuto di lavoro, come conferma la maggiore crescita del fatturato nelle imprese partecipate del comparto macchine e apparecchi meccanici e autoveicoli e in quelle del terziario dei servizi professionali.
(Cat)