Roma, 17 lug – Fedi ricorda che “il comma 507 della legge Finanziaria per il 2007 ha disposto l’accantonamento di percentuali di somme previste per diverse voci di spesa contenute nei bilanci dei Ministeri per il triennio 2007-2008-2009 e le somme accantonate nell’ambito delle disponibilità del Ministero degli Affari Esteri per l’anno corrente ammontano a 80 milioni, di cui poco meno di 8 milioni riguardanti le politiche migratorie. Il disegno di legge di revisione-assestamento del bilancio 2008, approvato nel Consiglio dei Ministri del 27/06/2008, ha previsto per il MAE lo scongelamento di appena 8 milioni su 80, che costituisce il rapporto più sfavorevole degli ultimi anni e non sono da escludersi altri possibili tagli ai capitoli degli italiani all’estero anche nell’ambito dello scongelamento di 8 milioni di euro e successivamente nel contesto dell’ulteriore assestamento interno al MAE.Questi ulteriori tagli si aggiungono a quelli da poco disposti sul bilancio del MAE con il decreto n. 93 recante “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie” e portano le riduzioni per il corrente anno ad oltre 100 milioni di euro. L’incidenza delle riduzioni sulle politiche migratorie, già precedentemente colpite per 17 milioni di euro, stanno portando le risorse in questo campo ad un preoccupante livello di guardia rimettendo in discussione lo sforzo degli ultimi anni di consolidare e, in alcuni campi come l’assistenza, di migliorare la spesa storica. Riteniamo sia indispensabile interrompere la spirale di arretramento della spesa per le politiche migratorie, per non determinare la perdita di iniziative e rapporti difficilmente recuperabili in situazioni caratterizzate da una rapida evoluzione come sono quelle degli italiani, che vivono in diversi contesti sociali e culturali nel mondo”.
(Sis)