“Col denaro tolto ai centri per migranti pago gli straordinari alle forze dell’ordine”. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini in un’intervista al Tempo. “Io voglio smettere di spendere una fortuna ogni anno per la gestione dei centri” sottolinea Salvini — Per cominciare voglio usare quei soldi per pagare gli straordinari arretrati delle forze dell’ordine. Uomini e donne, servitori dello Stato, che hanno lavorato e che devono essere pagati Si parla di circa 50 milioni, e la priorità è quella”. Dopodiché “c’è da potenziare la lotta al commercio abusivo, c’è da fare i concorsi per il personale delle forze dell’ordine… C’è da fare tutto quello che si può fare con mezzo miliardo di euro, ossia la cifra che è possibile realizzare portando a compimento il programma di tagli”. Sui centri di accoglienza “va fatta una verifica a tappeto. Di sicuro ci aiuterà il calo degli sbarchi. Da quando sono diventato ministro i dati ci dicono che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli sbarchi sono calati di 27mila unità. Se si continuerà su questa strada e se le proporzioni resteranno le stesse, alla lunga il problema nel suo complesso diventerà più facile da risolvere”.
IL DOSSIER ROMA – Oggi Salvini incontrerà la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Ho intenzione di ricevere la sindaca di Roma per ascoltare, con grande attenzione e grande interesse – prosegue il ministro dell’Interno -. La cosa che mi sta più a cuore in questo momento è capire come posso essere d’aiuto, con i fatti e non con le parole”. “Sono in contatto con decine di comitati di quartiere ed associazioni di residenti, negli anni sono stato invitato più volte a visitare campi ed insediamenti, conosco bene i dossier periferie”, dice ancora Salvini soffermandosi sul capitolo campi rom. “E’ un capitolo che conosco bene – sottolinea il ministro dell’Interno -. Alcuni di questi campi li ho anche visitati personalmente, e non vedo l’ora di sigillarli e restituire quegli spazi ai cittadini”. L’obiettivo, secondo Salvini, è “molto banalmente, di fare in modo che queste persone inizino a vivere esattamente come vivono tutte le altre persone: bambini che vanno a scuola, adulti che rispettano la legge, cose così”. L’Europa? “Si fa delle dormite chilometriche e poi si sveglia all’improvviso quando c’è da difendere i diritti dei rom. Questa attenzione selettiva della Ue – tanto assente su certi temi quanto occhiuta su certi altri – mi fa impazzire”, dice Salvini. (Red – 25 lug)