Roma, 23 ago – Secondo il sottosegretario “con un approccio di lungo respiro credo che si potrà annullare il deficit commerciale. Ci sono stati segnali di miglioramento ma non bastano. Oggi vendiamo in Cina per circa 15-16 miliardi di dollari e importiamo per 32. Sarei contento se riuscissimo addirittura ad aumentare l’import ma dobbiamo e possiamo almeno raddoppiare l’export”, “ad oggi la Francia esporta circa il 35% in più dell’Italia in termini assoluti, la Svizzera più del doppio e la Germania cinque volte di più. È evidente che abbiamo margini per crescere enormi in diversi settori, penso innanzitutto all’agrifood e, in parte, anche alla meccanica”. Per Geraci occorre proporre alla Cina il “brand Italia” “in modo più organico di quanto fatto in passato. Con missioni frequenti, ne farò altre due o forse tre già entro l’anno. E con la revisione di budget ed iniziative promozionali. Circa venti milioni destinati alla Cina su quasi 180 milioni annui sono davvero troppo pochi” e “poi c’è il tema dei canali distributivi digitali, che sarà di certo affrontato nelle prossime missioni. Dobbiamo recuperare il ritardo ed intendiamo portare avanti la partnership con il portale di Alibaba per far crescere la presenza delle Pmi italiane attraverso l’online”. (red)