Roma, 10 set – “Il made in Italy conquista sempre di più le nuove rotte commerciali con crescite record in Russia (+27,5%), paesi OPEC (+19,1%), Turchia (+18,%) e paesi dell’ex Jugoslavia (+24%). Dati che confermano che il nostro export soffre nei mercati interni, a partire da quello europeo, a causa della crisi economica e dei consumi, ma resta più che mai competitivo verso i nuovi mercati ricchi che chiedono sempre di più il prodotto italiano”. È quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “I mercati extraeuropei sono più dinamici” prosegue “e meno esposti alla crisi economica internazionale scatenata dalla bufera dei mutui subprime americani e dai rincari del petrolio. Tutto questo ha permesso al made in Italy di crescere nei primi sette mesi dell’anno verso i paesi extra Ue del 9%”. I risultati dell’export italiano verso i Paesi extra UE avrebbero potuto essere più positivi se il rallentamento economico in atto negli USA e in Giappone, oltre che lo sfavorevole rapporto di cambio dell’euro con le valute di detti Paesi, non avesse penalizzato le nostre esportazioni verso di essi: a luglio si è infatti registrato un -3,4% verso gli Stati Uniti e un -1,9% verso il Giappone.
(SEGUE)