Parigi, 26 set – “L’appuntamento di Parigi può essere sostanzialmente considerato, pertanto, il punto di partenza di un “movimento” europeo “forte”, e forse anche di un organismo rappresentativo di milioni di persone, presso l’Unione Europea, con la facoltà di interpellare “direttamente” le stesse stituzioni europee su questioni di grande rilievo sul piano dei diritti, su quello economico e sociale nonchè politico ” stigmatizza Elio Carozza. “Da parte sua, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – Paese che annovera nel mondo il piu’ imponente flusso migratorio della storia moderna – intende dare continuità e concretezza, in sede nazionale ed europea, al percorso aperto dalla Presidenza francese della UE, e si adopererà per organizzare un prossimo incontro dei Consigli a Roma”, annuncia il Segretario Generale del CGIE “L’Italia ha vissuto, forse piu’ di altri Paesi europei, la drammaticità della condizione di “migranti” nel mondo, quando le condizioni di vita e di lavoro, ma anche di comunicazione e trasporti lontani dalla patria d’origine rappresentavano un tragico “distacco” dalla propria “cultura” ricorda Elio Carozza, facendo presente come l’impegno diretto della societa’ civile nel tentativo di lenire gli effetti di questa “separazione”. Con l’associazionismo ed il volontariato ha prodotto sviluppo e crescita, é riuscita valorizzare un’immensa comunità di cittadini italiani che vivono nel mondo che rappresenta oggi una risorsa per il Paese. Spetta, adesso, all’Italia delle istituzioni cogliere questa opportunità.” “Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha finora fatto proprie attese e speranze, rappresentandole in sede nazionale e presso ciascun Paese dove esiste una consistente comunità italiana in collaborazione con le rappresentanze diplomatico-consolari direttamente ed indirettamente, il mondo dell’associazionismo. Oggi – conclude Carozza – si appresta, insieme ad altri organismi di rappresentanza, presenti nell’Unione e nel mondo, a compiere un ulteriore passo avanti trasformando la sua funzione “consultiva” in un’iniziativa “propositiva” forte in ambito comunitario.”