Ravenna, 10 ott – Alle richieste fatte dai rappresentanti dell’assemblea al ministero, ha risposto Maria Vittoria Cifone, che fra l’altro oggi festeggia la conclusione del suo secondo anno al ministero degli Esteri: “L’insegnamento della lingua italiana segue delle politiche generali legate al taglio che dà il governo e la finanziaria. E’ importante capire in quale contesto e ambiente siamo inseriti. Credo d’altronde che ci si una parte molto solida che si è consolidata nel tempo. Il direttore è molto attento a tutte le problematiche. I due uffici preposti alla diffusione della lingua italiana sono sì uffici del ministero, ma a questi partecipano anche molti dirigenti scolastici che possono apportare proprio quel quid in più di cui parlavano alcuni rappresentanti per la riforma del sistema scolastico. La formazione è uno dei nodi critici, lo sapete voi come lo sappiamo noi al ministero. Va quindi rivista e riattualizzata. L’idea vigente è proprio quella di formare i formatori e aggiornare le loro competenze. Ricordate inoltre che all’estero i dirigenti scolastici non godono dell’autonomia che hanno qui in Italia. Sono due anni che il ministero sta cercando di selezionare dei dirigenti scolastici idonei. Fermo restando che spesso non abbiamo abbastanza domande e quindi rischiamo di lasciare alcuni istituti non coperti. In ogni caso mi sembra che in questo contesto tutte le varie parti si siano interfacciate bene e, aperte al dialogo, si sono date un contributo di conoscenza e competenza tecnica”.
(SEGUE)