Roma, 9 nov – Nel 2016, le multinazionali italiane, al netto dei servizi finanziari, occupano all’estero 1,5 milioni di addetti (-4,3% rispetto al 2015), conseguono un fatturato di quasi 436 miliardi (-5,5%) e un fatturato al netto degli acquisti di beni e servizi di quasi 133 miliardi (+0,3%).
Le multinazionali italiane realizzano all’estero un fatturato pari al 14,8% di quello complessivamente prodotto dalle imprese residenti in Italia (15,5% nel 2015), quota pari al 18,5% per il fatturato al netto degli acquisti di beni e servizi (19,1% nel 2015).
Questa flessione è particolarmente evidente nell’industria in senso stretto, dove, per l’acquisizione di multinazionali italiane da parte di gruppi esteri e per la cessione di imprese estere, si registra un notevole calo in termini di addetti (-5,2% rispetto al 2015), di fatturato (-7,8%) e di fatturato al netto di beni e servizi (-7,1%). I settori industriali che più hanno risentito di tali eventi sono la fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, la fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca, la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata e i servizi di informazione e comunicazione.
Anche nei servizi si è registrata una diminuzione in termini di addetti (-3,9% rispetto al 2015) e di fatturato (-6,9%), con particolare evidenza nei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. (SEGUE)