Roma, 3 dic – Il 64,2% degli allevamenti e il 57,7% degli impianti di trasformazione si trovano nelle aree montane e collinari. Nel settore dei Formaggi, rispetto al 2016 le conduttrici donne, in netta minoranza rispetto agli uomini, scendono ulteriormente al 3,3% (-9 punti percentuali) dei conduttori in totale delle unità produttive. La maggior parte dei trasformatori esercita sia le attività di caseificazione sia quella di stagionatura. Si rileva anche la presenza di 468 allevatori che svolgono congiuntamente anche l’attività di trasformazione. La maggioranza dei produttori/allevatori è coinvolta nella produzione di latte vaccino od ovino, entrambi destinati principalmente alla trasformazione in formaggi stagionati a pasta dura e cotta.
A livello di ripartizione territoriale, il maggior numero di produttori e di allevamenti del Nord si trova in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, al Centro sono per lo più concentrati in Toscana e Lazio mentre nel Mezzogiorno si trovano soprattutto in Sardegna. In quest’ultima regione sono presenti 11.826 allevamenti (+117 sul 2016), che rappresentano il 44% del totale nazionale delle strutture per l’allevamento di animali. Le uniche due regioni prive di allevamenti certificati rimangono la Liguria e l’Abruzzo. Il 76,2% dei trasformatori è concentrato nel Nord, principalmente in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto. (red)