Roma, 3 nov – “Siamo consapevoli – conclude la nota – che una razionalizzazione degli interventi all’estero sia necessaria e, in effetti, sia il Cgie che i Comites la chiedono da anni, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza e la qualità dei servizi consolari. Vogliamo però essere protagonisti del cambiamento e contiamo di essere considerati e coinvolti nella riflessione per giungere a una migliore, anche in termini di costi, allocazione delle risorse disponibili. Non è però possibile accettare che sia praticamente azzerato l’esistente con i tagli previsti, umiliando tutti gli Italiani residenti nel mondo. Riteniamo possibile, e assolutamente necessario, che sia posto rimedio a quanto previsto nella Finanziaria o in sede di approvazione della Legge stessa o, eventualmente, con un apposito decreto. Attendiamo fiduciosi un segnale che sia anche di riconoscimento del nostro ruolo e della nostra importanza al di fuori dei confini del Paese. E’ possibile firmare la petizione al seguente indirizzo http://firmiamo.it/petizionemondialecontroitaglidellafinanziaria”.
(Erg)