Roma, 24 dic – GIUSTIZIA. Gli interventi proposti nel settore della giustizia mirano nel complesso al miglioramento dell’efficienza dell’amministrazione giudiziaria e riguardano essenzialmente il personale, perseguendo l’obiettivo della copertura e dell’ampliamento delle piante organiche nonché della riqualificazione del personale in servizio. Con riferimento agli interventi sul personale, il Ministero della giustizia è, infatti, autorizzato ad assumere a tempo indeterminato, per il triennio 2019-2021, nell’ambito dell’attuale dotazione organica, un numero massimo di 3.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria; analoga assunzione nel triennio citato riguarda 35 dirigenti di istituto penitenziario; nel corso dell’esame in Senato è stato aggiunta la previsione relativa all’assunzione nel triennio 2019-2021 di 7 direttori di istituti penitenziari minorili, aumentando la relativa dotazione organica e demandando al Ministero l’individuazione degli istituti penitenziari qualificati come uffici di livello dirigenziale; ad assumere nel 2019, i magistrati ordinari vincitori del concorso già bandito alla data di entrata in vigore della legge di bilancio. L’organico della magistratura ordinaria viene aumentato di 600 unità e il Ministero della giustizia è, nel contempo, autorizzato a bandire annualmente, nel triennio 2019-2021, un concorso annuale per un massimo di 200 posti (commi 377-380).
(SEGUE)