Genova, 26 nov – Sono numerosi e molto variegati gli enti che si propongono di sostenere i liguri all’estero. Una di queste associazioni si chiama “Unione dei Liguri” ed è presieduta da Marco Fontana. La sua filosofia si differenzia parecchio da quella delle associazioni che operano direttamente nei vari paesi e, in parte, anche da quella dell’Associazione dei Liguri nel Mondo. “L’Unione dei Liguri ha punti di riferimento in ambito business ed imprenditoriale in oltre settanta stati tra i quali Hong Kong, Cina e Giappone – ha dichiarato il presidente – Proprio tramite il lavoro, l’esperienza e la capacità di liguri che stanno facendosi valere su e giù per il mondo possiamo riuscire a far conoscere meglio e ad apprezzare di più la nostra regione. Le iniziative che scavano nel folklore e nella cultura sono utili ma non bastano: per coinvolgere i giovani e dare un nuovo impulso alla Liguria lontano dai confini italiani bisogna puntare su questi aspetti, e su persone che, al di là dei curricula, dispongano delle capacità di relazionarsi con autorevolezza laddove risiedono”. Marco Fontana, che ha contribuito in maniera decisiva all’approdo a Genova delle camere di commercio italo – peruviana ed italo – ecuadoriana, non condivide neppure i metodi di assegnazione delle borse di studio. “I giovani papabili dovranno essere individuati attraverso un’accurata selezione – ha aggiunto – e, in un secondo tempo, ad ognuno di loro dovrà essere impartita una formazione adeguata. E’ indispensabile che emergano i più meritevoli, coloro che possano costituire delle garanzie nel prossimo futuro”.
(SEGUE)