Roma, 12 mar – Nel suo intervento, Tiziano Treu, nominato presidente nel maggio del 2017, ha sottolineato il ruolo costituzionale del Cnel, il contributo fornito in questi 60 anni come espressione della società organizzata, ne ha illustrato le aree di occupazione e l’impegno internazionale: “Attività e competenze accumulate ci qualificano come un centro autorevole di ricerca e proposta su entrambi i versanti, sociale ed economico. Per questo ci hanno indotto a proporci come sede del Comitato nazionale per la competitività che l’Unione Europea chiede a tutti i paesi di costituire, e che ci auguriamo sia attivato anche in Italia”. I lavori sono stati avviati in mattinata con la tavola rotonda “L’attualità del ruolo del Cnel, la funzione dei corpi intermedi e la rappresentanza in Italia”, cui hanno partecipato Carmelo Barbagallo, Vincenzo Boccia, Claudia Fiaschi, Annamaria Furlan, Maurizio Landini e Giorgio Merletti. A loro, Treu ha posto due quesiti: “Il ruolo e il senso della missione del Cnel nell’attuale contesto storico e la sua collocazione nel quadro delle generali questioni della rappresentanza e degli intermedi in rapporto alla democrazia sociali”. Da parte di tutti i rappresentanti delle maggiori organizzazioni sociali, l’urgenza di una legge di rappresentanza: “L’Italia necessita di una legge sulla rappresentanza. La democrazia è anche il rispetto della rappresentanza, per non correre il rischio del dumping contrattuale”, ha detto il Presidente di Confindustria Boccia. “Non si può abbandonare il modello della rappresentanza, politica e sindacale – gli ha fatto eco Furlan, segretario generale della Cisl – È necessario ora più che mai un maggiore riconoscimento del ruolo dei corpi intermedi”. Ha sottolineato Barbagallo, Segretario Generale Uil: “Sono anni che abbiamo fatto un accordo per la rappresentanza. Il fatto che Cgil, Cisl e Uil siano rappresentativi in questo Paese non abbiamo bisogno di dimostrarlo ogni volta”. (SEGUE)