Bruxelles, 21 mar – Condannata l’Italia per non rispetto della direttiva UE sulle discariche di rifiuti. Dopo lettera di diffida della Commissione del 2012, che contestava la presenza di 102 discariche operanti in violazione della direttiva del 1999, arriva oggi la decisione dei giudici che ritiene che l’Italia non abbia rispettato le norme per 44 discariche. La Corte constata che il termine per l’adempimento era fissato al 19 ottobre 2015 e a tale data l’Italia non aveva adottato i provvedimenti necessari per rendere conformi alla direttiva le 44 discariche considerate. In particolare, la Corte rileva che 31 discariche, tra cui quella di Lauria, de l’Aquila e di Maratea non erano ancora state chiuse mentre per altre 7 discariche, comprese quelle di Andria, di Trani e di Pescopagano, i lavori per la messa in conformità sono stati completati nel corso del 2017 e del 2018, ovvero in ritardo. Per le restanti sei discariche, compresa quella di Potenza, i giudici ritengono che il governo italiano non abbia mai trasmesso alla Commissione le prove della messa in conformità, avvenuta, in ogni caso, dopo la scadenza del 19 ottobre 2015. (Gif / UE)
