Roma, 27 mar – In riferimento all’accoglienza in comunità i dati evidenziano una forte presenza di minorenni stranieri, al netto dei minori stranieri non accompagnati, (36,3% rispetto al totale dei residenti nei servizi residenziali a livello nazionale), in particolare se letta in relazione al tasso di minori stranieri sul totale della popolazione minorile in Italia (10,6%). In alcune Regioni i collocamenti in comunità di minorenni stranieri raggiungono percentuali prossime al 50% del totale dei minori collocati (49,1% in Emilia Romagna, 54,8% in FVG, 64,8% in Molise). Per quanto riguarda l’offerta educativa per i bambini dalla nascita ai sei anni la lettura dei dati regionali restituisce un quadro con divari notevoli. La percentuale di posti disponibili nei servizi educativi per l’infanzia rispetto alla popolazione sotto i tre anni si colloca sotto la media nazionale (22,8%) in tutte le regioni meridionali, in particolare in Campania (6,4%), Calabria (8,7%) e Sicilia (9,9%) mentre la Sardegna si distingue in positivo con il 27,9%. A differenza delle regioni del sud, la copertura di servizi offerta ai piccoli al Centro-Nord è invece molto elevata, come dimostra il 37,2% dell’Umbria, il 35,7% della Emilia-Romagna e il 33,1% della Prov. di Trento. La distribuzione territoriale di tali servizi all’interno di ogni regione, come rilevato dalla percentuale di comuni dotati di almeno un servizio, varia da percentuali irrisorie come quella della Calabria (6% dei comuni) a una copertura estesissima come in Friuli, dove il 100% dei comuni dispone di almeno un servizio. (SEGUE)