Roma, 9 apr – Intervenendo all’Obesity summit Roberto Pella, vice presidente vicario ANCI e Presidente Intergruppo parlamentare Qualità dI vita nelle Città, Sport, Salute e Benessere, ha affermato che “l’obesità è un problema rilevantissimo di salute pubblica, anche dal punto di vista della spesa nazionale, locale, regionale, una voce di bilancio insostenibile. La lotta alla malattia è concentrata nella prevenzione precoce e nella sorveglianza. Ha un impatto economico paragonabile al problema del fumo, motivo per cui la politica se ne deve occupare dal punto di vista sociale. Riflette, inoltre, il tema delle diseguaglianze, di coloro che vivono in condizioni disagiate, perciò a novembre scorso – ha ricordato Pella – ho depositato una mozione, che spero presto possa essere presa in esame, ed è la migliore ricetta che abbiamo fornito da chi è esperto. La disparità sociale è una delle cause dell’obesità come gli stereotipi, le immagini, il fenomeno del bullismo che rientra nei fattori persistenti in ambito scolastico. Il nostro Paese ha la priorità nazionale al livello scientifico e clinico, perché l’obesità è una malattia disabilitante, c’è bisogno, quindi – ha chiarito Pella – di una sinergia nazionale da parte dei decisori politici a tutti i livelli, dagli Enti territoriali, fino al Parlamento e al Governo per stabilire un piano nazionale contro l’obesità, un documento comune condiviso per individuare l’offerta assistenziale pubblica, l’accesso alla cura e ai trattamenti, che va assicurata con piena comprensione, attuando strategie anche per le famiglie. Il nostro sforzo come sindaci – ha rimarcato Pella – è confrontarci sull’obesità infantile, coinvolgendo la scuola, lo sport e la famiglia. Nelle prossime settimane, infatti, all’Anci porremo le basi all’individuazione e sensibilità sui territori. Dobbiamo interagire di più tra sindaci, enti locali e Regioni, deve esserci un gioco di squadra. L’Intergruppo parlamentare Qualità di vita nelle Città, Sport, Salute e Benessere che presiedo – ha rimarcato Pella -ha proprio la funzione di interprete e portatore di istanze presso le istituzioni. È stata proposta, ad esempio, una legge che riguarda l’educazione civica, per l’approvazione ho chiesto alla relatrice che inserisse anche l’educazione alla salute: come è importante conoscere la difesa dell’ambiente, la storia, la geografia, in primo luogo anche la salute. Noi di Anci, insieme a CIA-Agricoltori italiani e Cittadinanza Attiva, l’estate scorsa – ha ricordato Pella – abbiamo deciso di far nascere il progetto ‘Orti nelle scuole’ per combattere obesità e diabete, un modo per rendere protagonisti i ragazzi, e portarli a diventare buoni educatori con sé stessi e con i figli”. (SEGUE)