Madrid, 14 set – Nei giorni scorsi un giovane tecnico di Ravenna ha perso la vita in Spagna, nel tentativo di salvare la vita di alcuni compagni di lavoro. Il gesto generoso di Raffaele Rozzi – così si chiamava il giovane, ha commosso l’opinione pubblica spagnola ed ha sollevato un coro di proteste da parte delle organizzazioni sindacali che hanno denunciato, con uno sciopero, la scarsità delle misure di sicurezza adottate in molti stabilimenti spagnoli. Il presidente dell’Intercomites Spagna, Almerino Furlan, appresa la notizia della disgrazia, ha inviato alla famiglia, tramite il Sindaco di Ravenna Matteucci, i segni della profonda partecipazione al lutto da parte dell’intera collettività italiana in Spagna. Il presidente Furlan, inoltre, ha inviato una lettera al Ministro del Lavoro spagnolo Jesùs Caldera Sanchèz-Capitàn, sollecitando un provvedimento per onorare la memoria del tecnico scomparso. “Un tecnico italiano italiano Raffaele Rozzi – scrive Furlan – ha perso la vita tentando di salvarne altre. La tragedia si è consumata in uno stabilimento di Bionor, nel comune di Berantevilla, che produce biodiesel. Dai primi accertamenti, si apprende che l’ingegnere italiano di 36 anni, insieme ad altri lavoratori stava ultimando la messa a punto di un depuratore dell’impresa Bionor, una azienda che si dedica alla produzione di biocombustibili. Il silos – prosegue Furlan – era quasi vuoto, con appena 50 centimetri di resti organici, acqua e fanghi. Un lavoratore lavorava al suo interno, quando all’improvviso, quest’ultimo, dava segni di intossicazione da “monossido di carbonio”, sulla cui origine gli investigatori hanno avviato un’inchiesta. Dopo un primo intervento del padre dell’operaio incidentato risultato inutile, continua Furlan, si è lanciato nel silos il giovane italiano unitamente ad un altro lavoratore, nel tentativo di soccorrere il collega. Ma i gas tossici prodotti nel silos, alto sette metri, hanno avuto la meglio su Raffaele Rozzi, il cui gesto eroico ha contribuito a salvare la vita dei suoi compagni di lavoro”. La lettera di Furlan prosegue con l’invito rivolto al Ministro spagnolo, a nome della collettività italiana, a ricordare con un provvedimento ministeriale, il gesto eroico di Raffaele Rozzi.
(Iil)