Roma, 19 set – Con Grillo tornano alla ribalta i cattivi maestri. E’ quanto affermato dal direttore del Tg2, Mauro Mazza, in un editoriale andato in onda durante l’edizione delle 13 del telegiornale. Un tempo – ha detto in sostanza il giornalista – c’erano i cattivi maestri, che additavano come nemico un commissario, un giornalista, un magistrato e accadeva che “qualcuno, pazzo o meno, andasse e premesse il grilletto”. “Oggi non abbiamo più i cattivi maestri né i buoni, abbiamo solo gli apprendisti stregoni”. Le bordate del popolare comico, divenuto oggi fustigatore dei politici italiani, per Mazza potrebbero quindi addirittura causare delle tragedie. Grillo, ha continuato il direttore del Tg2, “va avanti a colpi di insulti personali, accuse terribili e male parole. Neoqualunquismo, hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accadrebbe se un giorno un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?”.
Continuano, intanto, le prese di posizione del mondo della politica nei confronti delle ultime uscite del comico genovese. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha ad esempio affermato che quando Grillo paragona Prodi ad un malato di Alzheimer è solo “un codardo”, uno che “si è montato la testa”. L’organizzatore del V-day, continua l’esponente dell’Udeur, “non è solo un uomo senza cuore, ma è un uomo che mangia il cuore degli altri. Ma non per diventare più coraggioso, come i pellerossa o altri popoli credevano. Bensì per diventare più codardo”. Il ministro alla Famiglia Rosy Bindi ha invece affermato che “Grillo deve essere preso sul serio perché sta interpretando un malessere che c’è nel Paese, ma soprattutto deve essere presa sul serio la gente che lo ascolta e lo segue”. Nelle file dell’opposizione, invece, il deputato dell’Udc Bruno Tabacci ha detto che “le proposte di Grillo in materia istituzionale sono sconclusionate, ma quando entra nel merito delle cose comunque apre una discussione”. Maria Elisabetta Casellati, vicepresidente dei senatori di Forza Italia, ha invece fornito un’altra chiave di lettura, secondo la quale “si parla di Grillo come dell’antipolitica, ma il comico potrà tuttalpiù diventare uno dei tanti anti-Prodi all’interno di un centrosinistra che sta andando in mille pezzi. Altro che anti-politica”.
(Deg)