Roma, 9 nov – L’Aula del Senato che sta esaminando e votando la legge Finanziaria ha appena dato il via libera all’articolo 8-bis meglio noto come norma-tagliaministri che prevede la riduzione del numero dei dicasteri e il ridimensionamento della compagine governativa (12 ministri e massimo 60 componenti del governo) a partire dalla prossima legislatura. Mastella aveva poco prima annunciato il suo voto contrario. Per il ministro della giustizia, infatti è “assurdo discutere nell’ambito dell’esame di una legge finanziaria di problemi che attengono a strutture del Governo. Non siamo in presenza di un’idea economicistica rispetto ad una declinazione che rimane politica. Dico questo, partendo dalla premessa che ritengo che il governo di cui faccio parte abbia una quantità esagerata, credo, di sottosegretari ed anche di ministri: condivido quindi l’opinione che si dà o che si è data rispetto all’opinione pubblica”. “Ma – ha aggiunto il guardasigilli – l’idea per la quale si debbano decidere nella finanziaria i simboli dei partiti, la struttura e l’organizzazione del governo ritengo sia anticostituzionale e faccia a cazzotti con il buonsenso che è sempre prevalso nelle Aule parlamentari”. “Per quanto mi riguarda – ha ironizzato – poiché non ci sono problemi, non so se parteciperò a prossimi futuri governi, questo è un problema che attiene alla logica”. Mastella ha poi parlato di demagogia, la stessa – ha concluso – con la quale “un noto anchorman ci spiega settimanalmente quello che dobbiamo fare sul piano del rigore e si scopre che guadagna un miliardo e mezzo di lire: mi rifiuto!”. Il gruppo dei popolari Udeur, pur dissentendo dall’impianto della norma “per senso di responsabilità” ha, invece, votato a favore. Compatto il voto contrario dell’opposizione.
(Clb)