Perugia, 9 nov – Alla base del delitto, continua il provvedimento, ci sarebbe stata la voglia di “provare una qualche nuova sensazione” da parte di Amanda e Raffaele e la smania di Patrick di avere un rapporto ”con una ragazza che lo rifiutava. Stando a quanto ricostruito e scritto nel provvedimento di convalida, la lesione al collo della ragazza potrebbe essere stata in origine una minaccia che si è poi concretizzata. Ad avviso del giudice, inoltre, il rifiuto della studentessa all’eventuale rapporto era evidente “da dati oggettivi”. Nel frattempo continuano le indagini, che si muovono in due direzioni precise: la possibile presenza di droga sullo sfondo della serata in cui Meredith è stata uccisa e l’ipotesi di un quarto uomo coinvolto nel delitto. Gli investigatori mantengono al momento la massima riservatezza, ma trapela dai corridoi della procura che gli assassini possano aver agito, la notte fra il primo e il 2 novembre, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre il ritrovamento nella stanza di Meredith di alcune impronte digitali appartenenti a una persona non ancora identificata lascia aperta la pista di un quarto uomo.
(Mca)