Roma, 11 gen – Gli immigrati sono una componente vitale delle parrocchie romane. E’ quanto emerge dalla prima “Indagine conoscitiva sulle abitudini pastorali degli immigrati nelle parrocchie della Diocesi di Roma”, svolta dalla Caritas diocesana di Roma e dall’Ufficio Migrantes diocesano. Lo studio, svolto su 142 parrocchie della Capitale (il 43% del totale), è stato anticipato ieri dal direttore della Caritas di Roma, mons. Guerino Di Tora, nel corso della Conferenza “Giovani migranti: risorsa e provocazione”, promossa dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana per presentare il messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, di domenica 13 gennaio. Tra gli immigrati molti sono catechisti, ministranti, operatori della carità; animano la liturgia con canti e musiche; partecipano alla catechesi per prepararsi alla comunione ed alla cresima; si sposano e frequentano cammini spirituali per adulti e per le famiglie. “Si pensa agli immigrati in parrocchia solamente come persone in cerca di aiuto, quando si rivolgono alle Caritas parrocchiali – afferma monsignor Guerino Di Tora -. L’indagine della Caritas e dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma dimostra invece che essi sono una componente importante dell’animazione pastorale. Il processo di integrazione in atto nella società si dimostra ancor più vivo e dinamico tra gli immigrati di religione cattolica grazie anche all’accoglienza delle comunità parrocchiali”. (SEGUE)