Roma, 1 apr – “Sono felice di constatare, fra i ricercatori, una passione crescente nei confronti della scienza – ha commentato Napolitano – nonostante le difficoltà legate al mondo della ricerca scientifica. Auspico un sempre maggior impegno delle istituzioni nel sostenere i progetti scientifici, soprattutto quelli di respiro internazionale come Share – Everest”. L’incontro di questa mattina ha dato ufficialmente il via al progetto. Diversi gli appuntamenti chiave: alpinistici, ma soprattutto scientifici. Il primo sarà a Padova, il 17 e 18 aprile, con la conferenza internazionale “Mountains as early indicators of climate change”, evento scientifico internazionale voluto da Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) a cui parteciperanno alcune dei più grandi scienziati del mondo. All’inizio del mese di maggio, poi, verranno installati due ripetitori wireless che supporteranno la trasmissione dati dall’alta quota. Uno sarà al Kala Patthar (5.600 metri), dove è già presente una stazione meteorologica EvK2Cnr: questo ripetitore servirà da ponte per i dati trasmessi dalla nuova stazione che sarà installata a Colle Sud. Un secondo punto di trasmissione sarà invece posto a 5.300 metri, poco distante dal Laboratorio Piramide: quest’ultimo farà da ponte per i dati trasmessi dal sensore di temperatura che verrà messo in vetta all’Everest. Nel mese di maggio, inoltre, la spedizione italiana al completo lavorerà sul versante Sud della montagna per portare in altissima quota le attrezzature scientifiche necessarie a monitorare il clima dal punto più alto del mondo. Verso la fine di maggio è prevista l’installazione della stazione di monitoraggio a Colle Sud, quota 8.000 metri. Pochi giorni dopo, gli alpinisti guidati da Silvio Mondinelli porteranno in cima il sensore per rilevare la temperatura sulla vetta dell’Everest.
(Cep)