Roma, 23 lug – “Fino all’anno scorso – ha evidenziato il parlamentare eletto in rappresentanza del Nord e Centro America – su richiesta di alcuni parlamentari eletti all’estero, dei patronati e delle forze rappresentative dei nostri emigrati, l’Inps aveva sospeso la richiesta di restituzione delle somme erogate indebitamente, in attesa di una legge di abbandono del recupero degli indebiti pensionistici sulla quale – ha precisato Bucchino – esiste una intesa unanime. Il disegno di legge si sarebbe applicato anche alle pensioni in convenzione ed ai titolari di pensioni italiane residenti all’estero ma non fu neanche discusso in Aula.Purtroppo anche nella precedente legislatura il Parlamento italiano si è dimostrato insensibile alla problematica ed ha ignorato le giuste richieste delle collettività italiane all’estero: infatti l’emendamento alla legge finanziaria per il 2008 relativo ad una sanatoria degli indebiti pensionistici presentata da alcuni parlamentari eletti nella circoscrizione estero non e’ stato accolto”. Bucchino ha ricordato che in una recente Sentenza, la Corte Costituzionale ha sostenuto il principio dell’importanza dell’affidamento dei pensionati nel diritto di non dover restituire trattamenti pensionistici indebitamente percepiti in buona fede. Con l’ordine del giorno presentato, Bucchino e gli altri parlamentari cofirmatari Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta, impegnano il Governo a predisporre un provvedimento legislativo che preveda una sanatoria degli indebiti pensionistici a carico di pensionati residenti all’estero in assenza di dolo e in presenza di determinati limiti reddituali.
(Sis)