Roma, 23 lug – Nel suo intervento in aula nell’ambito della presentazione degli Ordini del giorno collegati al Decreto 112 (AC1386), Gino Bucchino, eletto nella Circoscrizione Estero per il Pd, ha impegnato il Governo a risolvere il problema degli indebiti pensionistici degli italiani residenti all’estero. Bucchino ha sottolineato che decine di migliaia di pensionati italiani residenti all’estero hanno ricevuto e stanno ricevendo una lettera dell’Inps con la quale viene chiesta la restituzione di somme “indebitamente” percepite e contestate dall’Istituto previdenziale in seguito agli accertamenti reddituali effettuati in occasione delle Campagne reddituali all’estero del 2002 e del 2004-2005. “Di norma – ha sostenuto il parlamentare – si tratta di indebiti che si sono costituiti perché i nostri connazionali hanno nel tempo riscosso importi pensionistici superiori al dovuto a causa del ritardo con cui l’Inps ha acquisito le informazioni reddituali degli interessati, e quindi effettuato il ricalcolo delle prestazioni legate al reddito (trattamento minimo, maggiorazioni sociali, assegni familiari). I ritardi dell’Inps sono la conseguenza della farraginosità e della sporadicità con le quali vengono effettuati gli accertamenti reddituali dei pensionati residenti all’estero (l’ultima rilevazione riguarda gli anni 2004 e 2005) e del complicato iter procedurale che queste rilevazioni comportano. In Italia invece le campagne reddituali devono essere e vengono effettuate ogni anno”.
(SEGUE)