Roma, 26 set – Il senatore del Pd Nino Randazzo, eletto nella circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, ha partecipato a Toronto ai lavori della sessione autunnale dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) con la delegazione parlamentare italiana, presieduta dal Riccardo Migliori (PDL), presso questo organismo internazionale che raggruppa le rappresentanze di 56 Paesi. La delegazione è passata dal Canada a Washington per una serie di contatti e consultazioni con le dirigenze repubblicana e democratica impegnate nella campagna elettorale statunitense. La stessa delegazione italiana, recatasi venerdì scorso anche a Minsk per monitorare le elezioni politiche in Bielorussia, tornerà a fine mese negli Stati Uniti come parte del contingente di osservatori internazionali delle presidenziali americane del 4 novembre. Sul tema della sessione OSCE in Canada – “Commerci, Sicurezza, Migrazioni in un Mondo Aperto” – Randazzo ha impostato il suo intervento all’assemblea di 500 delegati d’Europa, America settentrionale e Asia centrale. “Si dispone ormai di una massa enorme di studi, di dati e di opinioni sui flussi migratori in tutte le aree del mondo, nei Paesi avanzati come nei Paesi emergenti – ha detto Randazzo – Come si sa, il fenomeno è tutt’altro che nuovo. L’intera vicenda della civiltà umana è stata, è e rimarrà segnata da quella cifra essenziale che sono i movimenti di individui, di gruppi e talvolta anche di masse, che a loro volta contribuiscono a generare le società, e in particolare le società occidentali, come le conosciamo oggi. Siamo tutti indistintamente figli dei più svariati incroci etnici e razziali. S’illude o possiede una tortuosa mentalità e una psiche malata chi postula ancora una mitica purezza razziale”.
(SEGUE)