Roma, 13 ott – Arriva anche sulle pagine del Pais il blasfemo santino intitolato alla “Beata Ignoranza” con cui la Sinistra democratica ha “ribattezzato” il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini nelle proteste dei giorni scorsi contro la riforma della scuola. Il quotidiano spagnolo definisce quindi la Gelmini “l’esponente più impopolare e più nominato del governo Berlusconi” evidenziando che, “in soli sei mesi, il ministro dall’aria severa ha incarnato una riforma in piena regola che ha mobilitato un paese che sembrava aver perso la capacità di indignarsi”. Il quotidiano evidenzia quindi i punti nel mirino della protesta a partire dai tagli al settore, dalla reintroduzione del voto di condotta e dal ritorno al maestro unico. Misura, quest’ultima, “che porterebbe al licenziamento di almeno 87.000 docenti e 44.000 ausiliari entro i prossimi tre anni”. Si citano quindi le proteste della Cgil (“Si tratta dello smantellamento della scuola pubblica”) e degli studenti universitari che temono che la nuova riforma imponga l’introduzione del numero chiuso generalizzato e che blocchi i nuovi contratti. Il quotidiano sottolinea ancora che la riforma permetterà al governo di destinare fondi alle scuole private. El Pais evidenzia ancora che la settimana delle elementari sarà ridotta del 50 per cento notando che “ciò complicherà la vita a 2,8 milioni di alunni fra i 6 e i 10 anni e ai loro milioni di padri e madri”.