Roma, 4 dic – Per l’occasione è stato proiettato il video-documentario Marcinelle. Memorie dal sottosuolo di Giuseppe Giannotti (Rai educational, Roma, 2006). Il lavoro, che ricostruisce puntualmente l’emigrazione italo – belga del secondo dopoguerra, sottolineandone in modo molto efficace le origini politiche e le implicazioni sociali, arrivando fino alla tragedia di Marcinelle, ha lanciato un messaggio chiaro ed immediato, emozionando la platea coinvolta in un viaggio indietro nel tempo ed in una importante riflessione sul mondo del lavoro, sulla nostra storia d’emigrazione e sull’immigrazione che ormai caratterizza in maniera molto forte la nostra Umbria. A seguire sono state presentate due importanti iniziative editoriali: il libro Pennsylvania: i racconti dei minatori, di F. Sebastianelli ed il volume Abbracci e lacrime…poi l’ignoto di M.V. Ambrogi, G. Belardi, G. Sollevanti e M. Bei. Nelle loro diverse esperienze a confronto, gli autori hanno raccontato cento anni dell’emigrazione italiana all’estero ed in particolare l’evoluzione delle tecniche di lavoro in miniera ed i Paesi minerari scelti come destinazione dai nostri emigrati. La mostra “I ricordi della miniera”, ospitata nella suggestiva Cripta “Santa Caterina”, a Sigillo, rimarrà aperta fino a domenica 6 dicembre secondo i seguenti orari: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00.
(Sis)