(22 apr) “In questi piccoli vasetti sono contenuti molti messaggi, prima di tutto la cooperazione tra Fao, Eataly, il governo italiano e quello dell’Etiopia; il ruolo delle donne nella costruzione di modelli sostenibili e in difesa del diritto al cibo; infine l’opportunità per i piccoli contadini di accedere al mercato internazionale con prodotti di qualità”: così il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Lapo Pistelli, commentando la partnership tra la Fao e Eataly, sostenuta dalla Cooperazione allo sviluppo italiana, che ha consentito alla marmellata di fichi d’india prodotta nel Paese africano di raggiungere gli scaffali del negozio Eataly di Roma. Una cooperativa di donne in Etiopia, nella regione Tigri, può grazie a questa partnership produrre oltre 1.500 Kg di marmellata di fichi d’india, in oltre 4 mila vasetti, pienamente in linea con gli standard di sicurezza alimentare etiopi ed europei. “Questi vasetti – si legge in una nota – sono un esempio della potenza del ruolo che certe partnership creative possono avere nell’empowerment dei contadini e per facilitare il loro accesso al mercato”. “Siamo qui per dare il giusto riconoscimento al ruolo dell’agricoltura familiare e specialmente al ruolo chiave delle donne per la sicurezza alimentare in Africa” ha dichiarato il direttore generale della Fao Graziano da Silva durante un evento organizzato nel negozio di Eataly per celebrare i risultati dell’iniziativa. “La Fao – aggiunge – è grata a Eataly per aver dato l’opportunità a questo prodotto di essere distribuito insieme ai prodotti gourmet qui in Europa”. L’ambasciatore dell’Etiopia in Italia, Mulugeta Alemseged Gessese, ha sottolineato come questo tipo di lavoro possa aprire nuovi orizzonti e ispirare i piccoli produttori nei paesi in via di sviluppo a puntare in alto. “Questo è un progetto rivoluzionario. Chi poteva immaginare che un piccolo gruppo di donne da un villaggio in Africa remoto potesse raggiungere il mercato europeo. È un messaggio positivo per tutte le donne in Etiopia, perché dimostra che è davvero possibile per loro accedere al mercato e ottenere profitti, se vengono garantirti il sostegno, la preparazione e le competenze necessarie”. (Red)