Roma, 31 mar – “Non sono i mille giorni del Governo Renzi o la chiara e netta inversione di tendenza per gli italiani nel mondo che ci convincono a sostenere Matteo Renzi. Abbiamo il dovere di rafforzare il Partito Democratico dopo una scissione che non siamo riusciti ad evitare. Dobbiamo dare al nuovo segretario la forza politica ed elettorale per sconfiggere i populismi che avanzano, i nazionalismi che vorrebbero creare barriere culturali, muri, divisioni. Dobbiamo evitare che la conoscenza, le opportunità di scambio e di crescita, in sostanza l’essenza dell’essere italiani nel mondo, subiscano un pesante arretramento. Dobbiamo contrastare Lega Nord e M5S ed un centro-destra incerto ed insicuro che fanno dell’Italia un paese diviso e disorientato, anche sotto il profilo politico”. Così in una nota i deputati del Pd eletti all’estero, Marco Fedi e Francesco Giacobbe (Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide). “La fase riformatrice avviata dal Governo Renzi – continuano i deputati – è parte della storia del Paese, di un Governo che in mille giorni ha fatto tante cose, dalla legge contro il caporalato a quella per il cinema, dai progetti per le periferie e il sostegno all’agricoltura alla legge sul ‘dopo di noi’ e i finanziamenti per l’edilizia scolastica, dal riordino dell’editoria e lo sviluppo della green economy alla stabilizzazione nel mondo del lavoro di 645 mila posti, oltre alla salvaguarda chi era rimasto senza pensione, dalla riforma degli appalti alla legge contro gli sprechi alimentari, da una pubblica amministrazione semplificata alla prima legge nazionale sull’autismo fino al terzo settore ed alle unioni civili”. (Red)