“Questo è stato un anno di ricorrenze importanti per l’Europa: dopo i 60 anni dei trattati di Roma a marzo, il 9 maggio è la volta dei 30 anni del programma Erasmus, il programma di mobilità studentesca che dal 1987 ha formato in generazioni di giovani una consapevolezza di popolo europeo. Dal 2014 Erasmus, diventato Erasmus +, ha visto protagonisti anche più di cento Comuni che hanno beneficiato dei fondi per il settore Giovani con 88 progetti, equamente ripartiti tra Nord (41%), Sud (25%), Centro (13%) e isole (22%) finanziando il servizio volontario europeo, azioni di dialogo strutturato con i giovani, progetti di partecipazione attiva e promozione della cittadinanza europea”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro presentando alla stampa, insieme con la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e al presidente dell’Agenzia nazionale per i giovani, Giacomo D’Arrigo, l’iniziativa “M’illumino d’Erasmus”: tutti i Comuni d’Italia sono invitati a illuminare un monumento simbolo della città con il logo del programma Erasmus+, nel giorno della Festa dell’Europa, il prossimo 9 maggio. “Iniziativa – ha sottolineato Decaro – che sta molto a cuore all’Associazione dei Comuni italiani, impegnata a far conoscere alle amministrazioni locali le opportunità che l’Europa offre”. Novanta Comuni hanno finora accolto l’invito. “Per queste ricorrenze – ha detto il presidente Anci – abbiamo selezionato, con il dipartimento per le Politiche europee della presidenza del Consiglio dei ministri e con il comitato delle regioni, 25 giovani amministratori, tutti al di sotto dei 36 anni, che avranno il ruolo di organizzare l’evento celebrativo nel proprio Comune diventando gli ambasciatori d’Europa, la spinta propulsiva di cui abbiamo bisogno”. In tal senso, “crediamo si dovrebbe incentivare l’Erasmus per amministratori locali e regionali” ha sottolineato il presidente dell’Anci ricordando che “è un progetto pilota di alta formazione politica riservato a 100 giovani provenienti da tutta Europa e che siamo convinti debba essere promosso a programma strutturale anche per accorciare le distanze tra istituzioni”. (red – 4 mag)