Roma, 25 giu – In due anni di ricerche, in gran parte svolte sul campo, e con l’ausilio delle più moderne tecniche di telerilevamento aereo, è stato sviluppato un efficace sistema di identificazione preventiva della presenza del disseccamento rapido degli olivi, la grave fitopatologia causata dal batterio Xylella fastidiosa che sta devastando in particolare il paesaggio salentino. L’innovativo studio di remote-sensing, che vede coinvolto l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ipsp) di Bari, è stato pubblicato su Nature Plants. “Utilizzando speciali telecamere, montate a bordo di un velivolo che ha sorvolato per due volte l’area interessata, è stato possibile eseguire sia analisi iper-spettrali, scandagliando l’intero campo elettromagnetico, sia acquisizioni con sensori termici”, spiega Donato Boscia del Cnr-Ipsp. “I dati aerei sono stati integrati e supportati da una campagna di rilevamento visivo e strumentale a terra, che ha interessato più di 7.000 alberi, distribuiti in 15 oliveti. Ulteriori prove a conferma dei dati strumentali sono state fornite da analisi molecolari di laboratorio”. Lo studio, in collaborazione con Instituto de Agricultura Sostenible – Consejo Superior de Investigaciones Científicas di Còrdoba, Swansea University, Karlsruhe Institute of Technology, Università degli Studi di Bari e il Joint Research Center della Commissione Europea, ha impegnato un team di 16 ricercatori coordinati dallo spagnolo Pablo Zarco-Tejada, ed è finanziato dal programma europeo Horizon 2020 nell’ambito dei due progetti di ricerca POnTE e XF-ACTORS, entrambi coordinati dal Cnr-Ipsp. (UE / BIG ITALY / SEGUE)