Roma, 25 giu – “L’importante risultato dimostra che le alterazioni fisiologiche e funzionali determinate dalla malattia a carico degli olivi colpiti possono essere rilevate strumentalmente dai sensori iper-spettrali e termici, molto prima che lo siano ad occhio nudo nelle osservazioni di campo”, prosegue Boscia. “Queste indicazioni pertanto forniranno un evidente vantaggio agli sforzi di sorveglianza delle aree esenti dal batterio, oltre che alla mappatura e al monitoraggio della diffusione dell’infezione sui territori colpiti, consentendo un più rapido ricorso a strategie di prevenzione e sforzi di contenimento della sua espansione, come negli auspici della Commissione Europea”. L’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, con il coordinamento dei progetti POnTE e XF-ACTORS, sta svolgendo un ruolo di primo piano nella conduzione o nel coordinamento delle ricerche in corso in Europa mirate a sviluppare prodotti che possano contribuire alla prevenzione e/o alla gestione sostenibile del batterio. “A margine della Conferenza Internazionale su Xylella fastidiosa che si è svolta di recente a Palma di Maiorca è stato realizzato il documento informativo ‘Ricerca Europea su Xylella fastidiosa’, che sintetizza i risultati sinora raggiunti dai due Consorzi”, conclude il ricercatore. Il documento è stato redatto dai ricercatori dell’Istituto con il contributo di numerosi colleghi dei progetti, di S-COM per la parte grafica e di Infoxylella.it per la traduzione. (UE / BIG ITALY / Red)