Roma, 14 set – Gli eventi naturali estremi, come terremoti, eruzioni vulcaniche, eccessi climatici hanno un impatto sempre più drammatico sulla vita delle persone, sulle economie dei territori e sul nostro straordinario patrimonio culturale. L’Italia ha significativi livelli di pericolosità da eventi potenzialmente calamitosi, ma la dimensione e la gravità delle perdite dipende dalla vulnerabilità del territorio abitato: edilizia non sismo-resistente, edificazioni incontrollate alle pendici di vulcani, cementificazione degli alvei fluviali ecc. Molte perdite sono dovute alla carenza di conoscenza dei rischi e della prevenzione. Il convegno “Terremoti Vulcani e Nuvole: dalla vulnerabilità dimenticata alla cultura della sicurezza”, che si terrà dal 17 al 19 settembre a Ischia, si propone di dare una risposta efficace a futuri eventi calamitosi, sia in termini di prevenzione sia di educazione a una nuova cultura dei rischi e quindi della sicurezza. “Colmare questa carenza di conoscenza, non solo con la memoria degli eventi naturali calamitosi, che storicamente hanno interessato l’isola, ma anche attraverso lo studio e il dibattito sulle più attuali misure di prevenzione e protezione dai rischi di eventi estremi,” afferma Graziano Ferrari co-organizzatore dell’iniziativa e Dirigente di ricerca INGV, “è il primo passo da fare”. (SEGUE)