Roma, 8 nov – “Negli ultimi anni la cyber minaccia ha raggiunto, in termini assoluti, livelli di guardia mai sperimentati in passato – afferma Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni -. Lo strumento informatico è un’opportunità irrinunciabile per piccole aziende, grandi imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini a livello comunicativo ed economico. Di contro la criminalità, comune ed organizzata, può oggi giovarsi, grazie anche alle tecniche di anonimizzazione della navigazione e dei pagamenti, di un accesso agevolato a strumenti e servizi criminali in rete, spesso distribuiti nelle pieghe del cosiddetto ‘darkweb’. La larga diffusione dei sistemi informatici stimola sempre più la criminalità che, con un salto generazionale, si è premunita di risorse e tecniche informatiche per il raggiungimento dei propri scopi illeciti. A rischio si trovano tutte le realtà che sfruttano lo strumento informatico non investendo parallelamente risorse adeguate in sicurezza informatica. Molti degli attacchi più devastanti per le grandi imprese e P.A. e il mondo della Sanità, partono spesso da piccole realtà connesse ad esse, con livelli di sicurezza inferiori ma con accessi privilegiati ai servizi erogati, elevando esponenzialmente i livelli di rischio connessi. Osservando i dati statistici di raffronto tra il 2016 ed il 2017 relativi all’incremento degli attacchi gravi ai danni delle diverse categorie di settore, si evince che la categoria ‘Healthcare’ è risultata una tra le più esposte con un + 9% di casi” conclude Ciardi. A maggio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto Legislativo per attuare in Italia la Direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, meglio nota come Direttiva NIS. I settori che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto attuativo sono quelli già espressamente previsti dalla Direttiva, ossia energia, trasporti, banche, mercati finanziari, sanità, fornitura e distribuzione di acqua potabile e infrastrutture digitali; nonché motori di ricerca, servizi cloud e piattaforme di commercio elettronico. (PO / red)