Roma, 13 nov – “La legge che è sott’esame in Commissione, di cui ci sono state le audizioni ieri, può aver un impatto anche nei processi in corso. Ci sarà un ampliamento della pianta organica dei magistrati, così come di tutto il personale delle cancellerie e dei tribunali. Dobbiamo dire che lotta alla corruzione non può essere fatta a costo zero, ogni stato deve investire perché le organizzazioni criminali stanno diventando sempre più forti. Gli Stati, quindi, non possono pensare di fare riforme a costo zero, è un messaggio anche in termini economici. Siamo uno dei primi paesi a recepire, ad esempio, l’agente sotto copertura nei delitti, soprattutto nelle difficili operazioni che hanno dato ottimi risulti, specie nella criminalità organizzata, che è il tramite attraverso cui passa la corruzione. Già prima di aver scritto la legge, che ora è in esame alla Camera, avevamo pensato dell’agente sottocoperta come avviene per altri fatti criminali”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede intervenuto alla Luiss di Roma durante l’evento “Sfide e nuove strategie Anticorruzione nell’area Osce per l’era digitale”. (Pep)