Roma, 3 dic – “È evidente a tutti che il rallentamento dell’economia globale, insieme alla frenata della Germania (a cui il nostro sistema produttivo è molto connesso) e agli ultimi dati italiani sul Pil accelerano le nostre criticità. Per di più è in campo una manovra di bilancio prociclica mentre l’economia si ferma. Una manovra tutta spostata sulla spesa corrente. Questo è un errore. Perché il problema non è tanto sforare i vincoli dei patti europei, quanto sforarli senza mettere in campo gli strumenti per dare una spinta alla crescita”. Lo afferma Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, in una intervista a Repubblica. E se c’è una riduzione dell’imposta sulle imprese, aggiunge. Ciò è “a fronte di una serie di interventi di segno opposto, tant’è che il carico fiscale sulle imprese, banche comprese, è appesantito di circa sei miliardi”. Perché le imprese non investono? “In primo luogo per l’incertezza che induce a rinviare le scelte. E sarebbe davvero grave se il governo dovesse realmente ridimensionare strumenti che hanno avuto impatti positivi come Industria 4.0 o il credito di imposta perla ricerca e quello per gli investimenti al Sud. Se si vogliono incoraggiare gli investimenti privati bisognerebbe avere l’accortezza di confermare quello che ha mostrato di funzionare. Avendo chiara la visione del Paese, il suo futuro industriale. Bisogna scegliere su quale tipologia di industria puntare”. Cosa direbbe a Salvini e Di Maio se potesse parlargli direttamente? “Già, perché spesso ci sono ministri ai quali se chiedi di illustrare loro un problema ti rispondono di mandare una mail… A parte questo, diremmo che è necessario un equilibrio tra le ragioni del consenso elettorale e del contratto di governo, che sono di parte, e quelle della crescita che sono di interesse nazionale. Due terzi della manovra vanno a reddito di cittadinanza, pensioni, fiat tax peri lavoratori autonomi. E il resto?”, “abbiamo invitato la Lega a essere coerente con se stessa e con quanto fa sui territori in cui governa: noi valutiamo provvedimenti e non governi e i provvedimenti sono di questo governo e non di una parte di esso”. (red)