Roma, 10 dic – Tornando alla classifica del Germanwatch, c’è da evidenziare che per la prima volta la Cina lascia le retrovie e raggiunge il centro della classifica posizionandosi al 33° posto, grazie ad una politica climatica più incisiva, che ha adottato norme più stringenti per la riduzione delle emissioni nei settori industriale ed abitativo, e all’introduzione di un efficace regime di sostegno delle rinnovabili.
In fondo alla classifica si posizionano l’Arabia Saudita (60) e gli Stati Uniti (59). Con Trump gli USA sono indietreggiati in quasi tutti gli indicatori compromettendo i passi in avanti degli scorsi anni. Tuttavia segnali positivi giungono dall’inedita Alleanza per il Clima – oltre tremila tra stati, città, imprese nazionali e multinazionali, università e college – che sta lavorando per mantenere gli impegni assunti a Parigi attraverso un’azione congiunta che bypassa l’amministrazione federale. (red)