Trieste, 21 gen – Così, adesso, attraverso lo strumento di democrazia partecipata “mesa rural”, nei 140 ettari interessati alle coltivazioni di grano, mais, cotone, girasoli e soia, è possibile raddoppiare ed anche triplicare la produzione se nel momento cruciale della crescita delle piante è garantita l’irrigazione anche con solo pochi millimetri di acqua. “I risultati ottenuti con i due progetti (ODIRS e PACTO) devono essere resi del tutto fruibili nei mesi meno propizi. Inoltre – ha sottolineato Zanin -, compito della cooperazione è quello di avviare collaborazioni economiche tra i territori, ampliando le sinergie”. Temi questi che la delegazione regionale, di cui fanno parte anche i consiglieri Franco Iacop ed Elia Miani, ha poi approfondito con i rappresentanti del tavolo rurale che ha il compito strategico di indirizzare le scelte per quanto riguarda gli investimenti pubblici. All’attenzione anche il progetto COESI che ha consentito alla città di Avellaneda di essere la prima in Argentina ad avviare un piano di raccolta differenziata. Nel corso della giornata dedicata alle realtà agricole ed agroalimentari, gli esponenti del Friuli Venezia Giulia hanno incontrato anche imprenditori impegnati nella produzione di arachidi e di salame e nella ristorazione. (BIG ITALY / Red)