Roma, 5 dic – “L’arrivo di questi giovani – prosegue il segretario generale – maggiormente vicini alle nostre comunità all’estero è stato reso possibile grazie alla mobilitazione dei Comites, degli Intercomites, dell’associazionismo locale e nazionale, delle Consulte regionali, dei rappresentanti del Cgie e della stessa Segreteria del Consiglio. Tutto questo movimento ha permesso la raccolta di una documentazione nel quale emergono le reali e attuali esigenze dei nostri giovani all’estero, i quali avranno il compito di offrire al Governo le indicazioni che emergeranno in questa Conferenza”. Altro punto affrontato dalla relazione del Comitato di Presidenza del Cgie è l’associazionismo italiano nel mondo, a seguito del documento prodotto nei mesi scorsi da un Gruppo di lavoro ad hoc che sarà posto in riflessione durante questa assemblea plenaria che si concluderà domenica 7 dicembre. Associazionismo inteso come risorsa privilegiata in quanto non esclusiva ma fondata sulle relazioni delle istituzioni regionali e nazionali con le comunità emigrate. Un fenomeno dinamico che stabilisce connessioni a partire da un sentimento comune di appartenenza su una nuova base d’identità italiana. “A noi – continua la relazione – la responsabilità politica e sociale di lavorare in sinergia con questo mondo e di lasciare che i giovani colgano il significato di questo importante patrimonio di conoscenze umane che viene loro tramandato attraverso i loro linguaggi e strumenti”. (SEGUE)