Roma, 9 apr – Come ha ricordato Ketty Vaccaro, Direttore Welfare e Sanità della Fondazione Censis, “In un’indagine Censis del 2018 un terzo della popolazione ha ritenuto giusto penalizzare con tasse aggiuntive o limitazioni nell’accesso alle cure le persone che compromettono la propria salute a causa di stili di vita nocivi come fumatori, alcolisti, tossicodipendenti ed obesi. Si tratta di una percezione sociale che considera l’obesità non come malattia, ma come un’incapacità di prendersi cura della propria salute legata alla cattiva volontà e da giudicare severamente”.
Il First Italian Obesity summit – Changing Obesity organizzato da IBDO con il patrocinio del Ministero della Salute, ANCI, Intergruppo Parlamentare Qualità di vita nelle Città, Sport, Salute e Benessere, ADI, IO-NET, SIE, SIEDP, SIMG, SICOB, SIO ed il contributo di Novo Nordisk, nell’ambito del programma internazionale Changing Obesity, è una nuova iniziativa internazionale realizzata in partnership con componenti accademiche, sociali e scientifiche, sostenuta da Novo Nordisk “per migliorare la vita delle persone obese attraverso la promozione della cultura, della prevenzione, l’educazione, la difesa e il supporto ai pazienti, il miglioramento dell’accesso alle cure e della gestione clinica della malattia”, come ha riconosciuto Drago Suina, General Manager & Corporate Vice President Novo Nordisk Italia. (Pep)