Roma, 8 nov – “La migliore risposta all’esigenza di sicurezza dei cittadini resta l’integrazione”. Ad affermarlo il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, in riferimento al dibattito politico e mediatico seguito alla tragica vicenda di Tor di Quinto, a Roma, e al decreto legge sulla “sicurezza” emanato nei giorni scorsi dal governo ed ora in corso di definizione. “Le misure straordinarie di polizia – spiega Andrea Olivero – sono e saranno sempre insufficienti o peggio inefficaci, se non precedute e accompagnate da una politica seria e responsabile di integrazione e promozione umana e sociale. Politica che è mancata da anni in Italia sul tema specifico dell’immigrazione, sempre vista come un problema da tollerare – se non da eliminare – e raramente considerata una risorsa su cui investire concretamente”. “Ecco perché – ribadisce il presidente delle Acli – la prima misura da approvare per garantire davvero la sicurezza di tutti sarebbe la nuova legge sull’immigrazione, all’elaborazione della quale hanno concorso, per la prima volta, tutte le principali associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente sul campo. E poi una seria politica di collaborazione con l’Unione europea ed i Paesi di maggior affluenza migratoria, come si sta facendo ora bene con la Romania”. (SEGUE)