Roma, 23 lug – “E’ un ulteriore schiaffo alle donne che chiedono pari opportunità anche sul mercato del lavoro. Il disegno di legge in esame alla Camera non prevede nessuna misura finalizzata alla promozione dell´occupazione femminile, anzi va a peggiorare le disparità già esistenti. Con questa politica l’Italia è sempre di più in netto ritardo rispetto agli standard internazionali sul tema dell’occupazione femminile”. Nel suo intervento in aula Laura Garavini del PD ha denunciato la politica del governo verso il lavoro femminile. La deputata eletta nella circoscrizione Europa ha sottolineato che per quanto riguarda l’occupazione femminile “l’Italia con un tasso del 46,3% è fortemente al di sotto della media europea, collocata al 57,4% e preoccupantemente lontana dall’obiettivo finale del 60%” stabilito dalla strategia di Lisbona deciso insieme dal Consiglio Europeo. Secondo la Garavini è vergognoso “che l’Italia sia ventiseiesima, cioè addirittura penultima in Europa per la percentuale di donne occupate. Soltanto Malta viene dopo l’Italia”. Secondo la Garavini “la manovra economica nel suo complesso rischia di allontanare ulteriormente il nostro Paese dagli obiettivi indicati dalla Strategia di Lisbona, proprio mentre le politiche per le pari opportunitá e per il perseguimento di un´elevata occupazione femminile vengono viste dai partner europei come strategia vincente per un rilancio dello sviluppo economico dell´Unione Europea”. La deputata PD, residente da quasi 20 anni in Germania, nel suo discorso ha fatto anche riferimento alle sue esperienze personali come madre-lavoratrice. “Ho potuto usufruire per anni all´estero di sagge politiche a sostegno del part time e a favore della conciliazione di maternità e lavoro. Pur non avendo al mio fianco i classici ‘nonni italiani’, lavorando per un lungo periodo a part time, ho potuto essere mamma e lo stesso continuare a lavorare in qualità di dirigente. Io stessa sono la dimostrazione di come politiche a favore del part time femminile possano garantire contemporaneamente successo economico, carriera professionale e natalità. Proprio ciò di cui il nostro Paese ha bisogno”. (SEGUE)
(Dpo)