(23 apr) Una band italiana che rilegge la grande stagione del prog anni ’70 suonando solo viola, flauto, violino e violoncello. Sono i GnuQuartet: l’ensemble di musicisti che ha caratterizzato con il proprio suono – in bilico fra classica, jazz e rock – tante produzioni musicali italiane degli ultimi anni. Chi dice GnuQuartet dice il quartetto composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello). I quattro si sono incontrati nel 2005 al teatro Nazionale di Milano per una serata speciale dedicata a Fabrizio De André e da allora non si sono mai persi di vista. In questi anni hanno collaborato con i Baustelle, gli Afterhours, i Negramaro. E, ancora, Cristicchi, Nina Zilli, Raphael Gualazzi e molti altri. Il gruppo è pronto, ora, per far conoscere al pubblico il nuovo disco: “Karma – GnuQuartet in Prog”. L’album è stato presentato in anteprima – e con grande successo di pubblico e vendite – nei giorni scorsi in Messico, al festival “Baja Prog” di Mexicali. “Karma – GnuQuartet in prog” uscirà il 6 maggio in Italia e in Corea. Alle spalle i GnuQuartet hanno già tre dischi: Il diverso sei tu (del 2007), GnuQuartet (del 2008) e, infine, Something Gnu uscito tre anni fa. (PO /Gil)