Roma, 3 dic “Hybrid” arriva tre anni dopo “In Dreams Awake” ed include tredici tracce eseguite da quaranta donne musiciste. Per la prima volta, inoltre, cederà la bacchetta ad un direttore donna che aprirà i concerti a Milano e Roma. Che effetto le fa? “E’ stata una scelta che si è rivelata vincente e che è nata da una necessità in studio. Questo disco segna il mio esordio come produttore: dovevo rinunciare al palco e lavorare in regia. Ho fatto quindi volentieri un passo indietro per assistere ad una diversa interpretazione della mia musica. Devo ammettere che la creatività femminile ha quel quid in più e la considero unica e particolare. A Milano sarà un onore per me collaborare con l’orchestra sinfonica I Pomeriggi Musicali e con donne musiciste di grande spessore provenienti da varie parti del mondo come la violinista Fatlinda Thaci, la giovane e talentuosa pianista russa Elena Nefedova e la colombiana Carolina León Páez, violista e direttore d’orchestra di grande personalità. Mi piacerebbe vedere in futuro concerti con un’alternanza, sul palco, tra direttore uomo e direttore donna. Ma c’è ancora molta strada da fare visto che ancora oggi un direttore donna fa notizia”. (PO / BIG ITALY / SEGUE)